La manovra in Aula entro venerdì. Berlusconi chiede "unità e coesione"
Le consultazioni dovrebbero sancire le correzioni da apportare alla manovra prima della sua approvazione in Parlamento, che dovrebbe passare entro il prossimo fine settimana. Il presidente del Senato Renato Schifani, ha infatti annunciato: "La manovra si voterà giovedì. Credo sia necessario e indispensabile per dare un segnale di coesione all'estero del nostro paese". Leggi La Borsa di Milano torna in positivo. I timori sul contagio europeo - Leggi La coesione nazionale del Cav. ha il volto di Casini (che flirta col Pd)

In una nota di Palazzo Chigi, il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha scritto: "La crisi di fiducia che si è abbattuta in questi giorni sui mercati finanziari colpisce anche l'Italia, ma la minaccia riguarda tutti, riguarda la moneta comune, il segno più concreto dell'unità dell'Europa. Le autorità europee e i governi nazionali sono impegnati a fondo per sventare il pericolo di un regresso che ci riporterebbe indietro di venti anni. Siamo in prima fila in questa battaglia.
Per noi, per l'Italia, è un momento certo non facile. La crisi ci coglie nel mezzo del forte processo di correzione dei conti pubblici che abbiamo da tempo intrapreso e rafforzato pochi giorni fa. La nostra capacità di mantenere i conti sotto controllo dopo lo scoppio della crisi finanziaria nel 2009 è stata superiore a quella di altri paesi. Gli interventi in discussione in Parlamento accelerano la riduzione del debito. Già quest'anno porteremo il saldo primario in significativo attivo. La crisi ci spinge a accelerare il processo di correzione in tempi rapidissimi, a rafforzarne i contenuti, a definire compiutamente i provvedimenti ulteriori volti a conseguire il pareggio di bilancio nel 2014. Occorre eliminare ogni dubbio sulla efficacia e sulla credibilità della correzione, ma occorre anche operare per rimuovere gli ostacoli che frenano la crescita della nostra economia.
Abbiamo l'Europa al nostro fianco e possiamo contare su innegabili punti di forza. Il governo è stabile e forte, la maggioranza è coesa e determinata. Le nostre banche sono solide e al riparo dai colpi che grandi istituti bancari esteri hanno dovuto subire e sono state pronte a rispondere agli inviti ad accrescere ulteriormente la loro capitalizzazione. La nostra economia è vitale. Può contare sulla capacità innovativa dei nostri imprenditori, sulla laboriosità dei nostri lavoratori, sul senso di responsabilità delle parti sociali.
La fiducia nello sviluppo non è mai venuta meno, neanche in momenti più difficili di questo e poggia sull'impegno di tutte le forze politiche, al governo e all'opposizione, a difendere il paese, le sue prospettive di crescita e il benessere dei suoi cittadini.
Dobbiamo essere uniti, coesi nell'interesse comune, consapevoli che agli sforzi e ai sacrifici di breve periodo corrisponderanno guadagni permanenti e sicuri. Questa deve essere oggi la nostra risorsa fondamentale".
Il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, ha detto commentando le parole del premier: "Noi per l'Italia facciamo la nostra parte, siamo fiduciosi ma non credo che Berlusconi sia un elemento di fiducia nè per l'Italia nè per il contesto internazionale". Proprio oggi, il ministro dell'economia, Giulio Tremonti incontra i gruppi di Pd, Idv e Terzo Polo. Domani vedrà Regioni ed Enti Locali. Le consultazioni dovrebbero sancire le correzioni da apportare alla manovra prima della sua approvazione in Parlamento, che dovrebbe passare entro il prossimo fine settimana. Il presidente del Senato Renato Schifani, ha infatti annunciato: "La manovra si voterà giovedì. Credo sia necessario e indispensabile per dare un segnale di coesione all'estero del nostro paese". E anche il presidente della Camera, Gianfranco Fini, ha detto: "Un'intesa? Ho convocato i capigruppo di Montecitorio che si riuniranno domani".